IL BRADIPO E LA CARPA

IL BRADIPO E LA CARPA

Migliore Drammaturgia Settimia Spizzichino e gli Anni Rubati 2018

Migliore Interpretazione ConCorto 2018

Finalista Palio Ermo Colle 2018

Finalista Minimo Teatro Festival 2018


Durata:  55 minuti
Produzione Compagnia Carnevale
drammaturgia e regia di Antonio Carnevale
con Riccardo Stincone e Antonio Carnevale

È il 6 febbraio 1945, prime luci del mattino. Un plotone d’esecuzione nazista, pochi giorni prima che Budapest venga liberata, fucila due allenatori di calcio: Géza Kertész e István Tóth-Potya, entrati da un paio d’anni nella resistenza ungherese, colpevoli di aver sabotato i nazisti per salvare resistenti ed ebrei. I due sono amici da tempo, hanno giocato insieme sui campi sterrati di inizio Novecento con la maglia Ferencváros e si sono ritrovati in Italia come allenatori, tra i più apprezzati della “scuola magiara”: Géza sulle panchine di Catania, Atalanta, Lazio e Roma, István su quelle di Triestina e Inter. Rientrati a Budapest, fino ad allora "semplici" allenatori, decidono di sacrificare la loro gloria sportiva per aiutare numerosi ebrei a mettersi in salvo o a fuggire dalle persecuzioni naziste. E vi riescono, fino alla loro ultima tragica alba .

La storia di due personaggi sconosciuti ai più, ma autori di una vera e propria rivoluzione nel gioco del calcio.  Ma come poter raccontare l’orrore nazista, l’irrazionalità di quegli eventi, senza cadere nella "cattiva" retorica?   I due amici si raccontano, e raccontano senza risparmiare ironia e sarcasmo gli avvenimenti più felici, in un crescendo che mette insieme il calcio, l’amore, la bellezza delle città italiane (Catania e Trieste), un’amicizia lunga tutta una vita fino  alla tragedia e al delirio degli ultimi anni della seconda guerra mondiale.

   

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